Dal corpo al centro del nostro essere

Ho un metodo personale di meditazione che trovo utilissimo. Mentre cammino concentro l’attenzione sul corpo per percepirne ogni movimento. Quando mi lascio trasportare dalle gambe mi sento tutt’uno con il corpo, il suolo e l’ambiente circostante. La respirazione mi diventa spontaneamente più profonda e si estende all’interno del bacino. La mente cessa di formare le parole e segue le sensazioni che nascono dal corpo. Uso la stessa tecnica quando eseguo gli esercizi bioenergetici. Adotto il criterio di sentire il corpo, e gli esercizi mirano appunto a questo. È un criterio che può essere applicato a qualsiasi attività.

Quando si appartiene completamente al proprio corpo si vive pienamente nel presente. La coscienza si estende tanto profondamente nel corpo che si sente pulsare la vita. Gli animali vivono così. Il gatto disteso al sole che guarda fuori della finestra è la raffigurazione perfetta di un organismo in pace con se stesso e con il mondo […]

 

[…] Al centro del nostro essere c’è un’anima animale in armonia con la natura, il mondo e l’universo. Se veniamo separati da questo centro, la nostra mente continua a funzionare in modo logico, ma i nostri pensieri hanno scarso valore umano. Ha scritto Saul Bellow: “Anche nella maggiore confusione resta aperto un canale verso l’anima. Può essere difficile trovarlo … Ma c’è sempre, e spetta a noi tenerlo aperto per poter accedere alla parte più profonda di noi stessi: alla parte di noi che è conscia di una coscienza più elevata” (introduzione a Allan Bloom, The Closing of the American Mind).

 

Nella mente non esiste un canale del genere; esiste invece nel corpo ed è il canale attraverso cui le onde di eccitazione si spostano dentro il bacino. Poiché il loro movimento è pendolare, esse fluiscono verso l’alto nella stessa misura in cui erano fluite verso il basso. La coscienza più elevata è connessa alla coscienza più profonda. L’albero può spingersi verso il cielo solo nella misura in cui le sue radici affondano nella terra.

 

Alexander Lowen, La spiritualità del corpo.

 

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