Come Shinken Shobu
9 Febbraio 2026
Da uno scritto per la ZNKR
di Iho Kiyotsugu ( 1918-1999) hachi dan di Kendo
Alcune persone praticano il Kendo per la loro salute, alcune donne apparentemente lo fanno per motivi di bellezza, alcuni giovani sembrano apprezzarlo come sport.
Nessuno di loro è disprezzabile, il Kendo può essere utile per tutti gli scopi; quindi è cambiato in molti modi e ce ne sono molti tipi.
Il mio Kendo è come Shinken Shobu. Se non uccidi l’avversario esso ucciderà te. Pratico il Kendo come se fossi in una situazione disperata. In ogni caso, si deve sopravvivere sconfiggendo l’avversario.
Vivere è la priorità. L’istinto umano di combattere per la sopravvivenza anche servendosi di pietre si esprime nel Kendo quando si combatte contro degli avversari.
Pertanto, ho sempre sentito profondamente nel mio cuore che ciò che il mio avversario aveva in mano non era una spada di bambù (Shinai), ma una spada vera (Shinken) così affilata da tagliarmi il braccio con il minimo tocco. Quindi invece di colpirci con spade di bambù, penso che ci stiamo seriamente tagliando.
Alcun praticanti di Kendo rimangono calmi e sembrano spensierati anche quando l’avversario li colpisce, ma secondo il mio modo di pensare al Kendo, anche se quella persona è seria, non importa quante vite abbia, non è abbastanza. È come un fantasma che gioca a Kendo. Tuttavia, questa persona si gode la sua versione del Kendo, quindi non è un problema.
Se si decide che il Kendo è una cosa seria, non sarà divertente come uno sport. Debbo essere impaurito perché la mia vita è costantemente in gioco. A meno che non si abbia un corpo forte e una mente dura, non si potrà continuare. Il Kendo non può essere raccomandato al grande publico. Quando mi viene chiesto perché considero il Kendo così impegnativo e improntato alla paura, faccio fatica a rispondere alla domanda. È come chiedersi perché la gente sia così selezionata nell’arrampicarsi in alta montagna dove un passo falso potrebbe costare la vita. Alcuni esseri umani hanno questa tendenza ad evitare il piacere e ad affrontare le difficoltà. Sembra esserci una caratteristica intrinseca comune.
Il mio Kendo fa paura perché penso che la spada di bambù dell’avversario (Shinai) sia una spada vera (Shinken). Senza questo sentimento di paura, non c’è realtà di combattimento. Questo perché non c’è nessuno che non abbia paura di essere minacciato da una spada vera.
Una delle sfide è combattere questo sentimento di paura. Supponendo che la Shinai sia una vera spada, si genera un sentimento di paura basato sull’istinto umano e poi si cerca di superare quella paura combattendola.
Questo è il mio atteggiamento nel Kendo. Capisco che sia difficile, ma penso che si debba fare così. Questo perché siamo arrivati al punto di non ritorno.
KIKEN E KYŌ
Dunque – ciò valendo anche per lo Iaido – perché vi sia shobu shinken 真剣勝負, combattimento con spade vere, e quindi il kata sia vero, l’elemento imprescindibile è kyō 恐, la paura, che occorre sentire e dominare. E per sentire paura occorre sentire kiken 危険, il pericolo.
Pericolo e paura (dominata) esorcizzano i pensieri che distraggono dalla situazione in cui ci si trova: koko wa kiken desu ここは危険ですsignifica “qui è pericoloso”.
Qui è pericoloso … adesso è pericoloso, perciò, come dice Iho sensei: «debbo essere impaurito perché la mia vita è costantemente in gioco».
Dice un maestro di Iaido:
«Si deve sentire che nell’estrare la spada ci si sta giocando la vita».
Hagakure: «Abbiamo la tendenza a pensare che la vita quotidiana sia diversa dall’attimo decisivo; così, quando arriva il momento di agire, non siamo mai pronti […] “il momento presente è adesso” significa prepararsi costantemente all’imprevisto».




