Diario

居合道 Dal dizionario “KAN WA DAIJITEN” edito da “TACHIKAWA BUNMEIDO” 15 agosto 1924 – 18a ristampa 居 I – si
«L’accettazione della nostra vera bellezza è un grande passo che dona dignità e spazio ai nostri corpi, quello che gli
I CINQUE RANGHI DEL MERITO da: Kaiten Nukariya, La religione dei samurai Preziosissimi per il praticante di I-AI. «Ora ci
«OCCORRE ACCORGERSI DI TUTTO». Così il Maestro. Si deve imparare ad essere ognora attenti e consapevoli. Essere accorti: svegli, avveduti,
Nella vita – è esperienza di tutti ancorché inavvertita o sottovalutata – ci sono momenti in cui non c’è tempo per
La parola I-AI 居合 (ite awasu) è contenuta nel motto probabilmente più importante della Spada giapponese:                      Tsune ni ite, kiu
L’AH DELLE COSE, ovvero MONO NO AWARE (si veda anche il capitolo precedente). da: Henri Focillon, Il genio giapponese Dal
物の哀れ Riteniamo che il praticante di Spada, anzi di Sciabola giapponese non possa esimersi dal prendere in considerazione il concetto
L’atteggiamento di spirito e quindi psico-fisico di fondo nello I-ai e nel Seiza-Mokuso ha da essere come quello del portiere
Onoda Hiroo (1922- 2014) L’ultimo samurai sconfitto dell’epoca imperiale nipponica “La nobiltà della sconfitta” di Ivan Morris è un testo
Indispensabile da sapere per il praticante di I-AI  […] nel fisico, esercitarsi (...) praticate pugilato, praticate arti virili, praticate scherma, praticate
Quando riusciamo a guardare con obiettività, dimenticando completamente il nostro “io”, solo allora possiamo, come figure in un dipinto, conservare