{"id":3104,"date":"2018-11-26T11:29:56","date_gmt":"2018-11-26T10:29:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.taianokai.org\/?p=3104"},"modified":"2018-11-26T11:29:56","modified_gmt":"2018-11-26T10:29:56","slug":"il-periodo-ashikaga","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.taianokai.org\/?p=3104","title":{"rendered":"Il periodo Ashikaga"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Ashikaga.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3105 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Ashikaga-268x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"237\" srcset=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Ashikaga-268x300.jpg 268w, http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Ashikaga.jpg 330w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00abIl periodo Ashikaga (1400-1600) prende il nome da un ramo della famiglia Minamoto che succedette allo Shogunato dopo la prevalenza del clan dei Taira. In esso risuona la nota autentica dell\u2019arte moderna, il romanticismo in senso letterario, essendo una naturale conseguenza del culto degli eroi dell\u2019era Kamakura (1200-1400) [\u2026]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019arte giapponese dei maestri Ashikaga [\u2026] si era attenuta fermamente all\u2019ideale romantico orientale, vale a dire all\u2019espressione dello Spirito come massimo sforzo artistico. Da noi questa spiritualit\u00e0 [\u2026] era concepita come l\u2019essenza, la vita delle cose, un ardente fuoco interiore. La bellezza era il principio vitale che pervade l\u2019universo, che brilla nello scintillio delle stelle, nello splendore dei fiori, nel moto di una nuvola passeggera o nei movimenti dell\u2019acqua che scorre. La grande anima del mondo permeava ugualmente gli uomini e la natura, e nella contemplazione della vita naturale si espandeva davanti a noi; nei meravigliosi fenomeni della vita si trovava lo specchio in cui potava riflettersi la mente dell\u2019artista [\u2026]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019ideale Ashikaga deve le sue origini alla setta buddista Zen, che prevalse\u00a0 durante il periodo Kamakura. Lo Zen, dalla parola \u201cDhyan\u201d, che significa \u201cmeditazione nella quiete suprema\u201d, fu introdotto in Cina da Bodhidharma, un principe indiano che vi era giunto come monaco nel 520 [\u2026]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019idea della conquista fu completamente orientalizzata, passando da ci\u00f2 che \u00e8 esterno a ci\u00f2 che \u00e8 interno all\u2019uomo stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Non <em>usare<\/em> la spada, ma <em>essere<\/em> la spada,<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>puro, sereno, immobile, sempre orientato verso la stella polare<\/strong>,<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>era l\u2019ideale del cavaliere Ashikaga. Tutto era ricercato nell\u2019anima, come un modo per liberare il pensiero dai ceppi in cui tutte le forme di conoscenza tendevano a imprigionarlo [\u2026] Le parole erano considerate un intralcio al pensiero e le dottrine <em>zen <\/em>venivano espresse in frasi concise e potenti metafore, con grande svilimento del linguaggio elaborato dai letterati cinesi.<\/p>\n<p>Per i pensatori <em>zen<\/em> l\u2019anima umana era in s\u00e9 la Buddhit\u00e0, in cui l\u2019universale, manifestato nel particolare, risplendeva di quella gloria originale andata perduta nella lunga notte dell\u2019ignoranza e della sedicente conoscenza umana. Liberando il pensiero dai vincoli delle categorie fraintese, si poteva ottenere la vera Illuminazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perci\u00f2 il loro addestramento si basava sui metodi di quell\u2019autocontrollo che \u00e8 l\u2019essenza della vera libert\u00e0. Le menti umane, illuse, brancolavano nel buio, perch\u00e9 avevano confuso l\u2019attributo con la sostanza. Anche l\u2019insegnamento religioso era fuorviante, in quanto presentava le apparenze come realt\u00e0. Questo concetto era spesso illustrato\u00a0 dall\u2019immagine della scimmia che tenta di afferrare il riflesso della luna sull\u2019acqua; ogni sforzo per catturare l\u2019immagine argentea non pu\u00f2 che increspare la superficie riflettente, e finire non solo con la distruzione della luna fantasma, ma anche di se stessi. I <em>sutra<\/em> complessi delle cosiddette 84.000 porte della Conoscenza erano come chiacchiere insignificanti di studiosi scimmieschi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La libert\u00e0, una volta ottenuta, lasciava a tutti gli uomini la possibilit\u00e0 di immergersi e gloriarsi nelle bellezze dell\u2019universo. Erano tutt\u2019uno con la natura, di cui sentivano il battito dentro di s\u00e9, il cui respiro sentivano di inalare ed esalare in unione con il grande spirito del mondo. La vita era ad un tempo microcosmica e macrocosmica. La vita e la morte erano entrambe solo una fase della vita universale [\u2026]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per il pensiero <em>zen <\/em>[\u2026] il corpo \u00e8 un recipiente di cristallo, attraverso il quale deve risplendere l\u2019arcobaleno della Grande Esistenza. La mente \u00e8 come un grande lago, limpido in profondit\u00e0, che riflette le nuvole che vi passano sopra, talvolta agitato dai venti che lo fanno schiumare e infuriare, ma che poi ritorna alla calma originale, senza mai perdere la propria purezza, o la propria natura. Il mondo \u00e8 pieno del <em>pathos<\/em> di un\u2019esistenza che tuttavia \u00e8 solo accidentale, e occorre combattere e lottare con serenit\u00e0 e imperturbabilit\u00e0, come andando a una festa di nozze [\u2026]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019aristocrazia Ashikaga, a suo modo squisita, pass\u00f2 \u2013 come gli antenati Fujiwara \u2013 dal concetto di lusso a quello di raffinatezza [\u2026] La bellezza, dicevano, cio\u00e8 la vita delle cose, \u00e8 sempre pi\u00f9 profonda se celata all\u2019interno e non espressa esteriormente, cos\u00ec come la vita dell\u2019universo continua a pulsare sotto le apparenze accidentali. Non mostrare, ma suggerire, \u00e8 il segreto dell\u2019infinito. La perfezione, come la maturit\u00e0, non sa colpire, perch\u00e9 pone un limite alla crescita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u00ec, per esempio, amavano ornare una scatola da inchiostro con una laccatura semplice all\u2019esterno e con preziose dorature nelle parti nascoste. La stanza da t\u00e8 era decorata da un solo dipinto, o da un semplice vaso di fiori, per trasmettere unit\u00e0 e concentrazione, e tutte le ricchezze delle collezioni dei <em>daimyo<\/em> si conservavano nella casa del tesoro, da cui di volta in volta si prendeva un esemplare per soddisfare l\u2019impulso estetico. Ancora oggi i Giapponesi indossano gli indumenti pi\u00f9 costosi sotto i vestiti, cos\u00ec come i <em>samurai <\/em>erano orgogliosi di portare spade dalle lame meravigliose dentro foderi senza pretese. La legge del mutamento che \u00e8 il filo conduttore della vita \u00e8 anche la legge della bellezza [\u2026] \u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Okakura Kakuzo, <em>LO SPIRITO DELL\u2019ARTE GIAPPONESE<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Mon-Ashikaga.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-3109 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Mon-Ashikaga.jpg\" alt=\"\" width=\"113\" height=\"113\" srcset=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Mon-Ashikaga.jpg 183w, http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Mon-Ashikaga-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Mon-Ashikaga-90x90.jpg 90w\" sizes=\"(max-width: 113px) 100vw, 113px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Mon degli Ashikaga<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Di particolare interesse risultano gli ultimi due brani della citazione. Infatti, secondo il puro spirito nipponico ci\u00f2 che \u00e8 dentro, che pulsa sotto, celato all\u2019interno, \u00e8 indicato dal termine <em>ura<\/em>, mentre ci\u00f2 che \u00e8 fuori, che \u00e8 sopra, che si mostra all\u2019esterno \u00e8 indicato con <em>omote<\/em> (maschera in giapponese\u00a0 si dice infatti <em>omote<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Kanji-Omote.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-3107 alignnone\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Kanji-Omote.jpg\" alt=\"\" width=\"54\" height=\"53\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Kanji-Ura.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3108 alignnone\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Kanji-Ura.jpg\" alt=\"\" width=\"55\" height=\"55\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Omote \u00a0\u00a0 \u00a0 Ura<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p><em>Ura<\/em> \u00e8 il \u201crovescio\u201d, l\u2019infinito, il sovraformale, l\u2019universale, l\u2019invisibile, lo spirito, il <em>Ri<\/em>; mentre <em>omote<\/em> \u00e8 il \u201cdritto\u201d, il finito, il formale, il particolare, il visibile, la tecnica, il <em>Ji<\/em>. Ed \u00e8 appena il caso di precisare come all\u2019integrit\u00e0 equilibrata di <em>ura-omote<\/em> corrisponda quella di unione (<em>ichi<\/em>) di spirito e tecnica: <em>Ji-Ri-Ichi<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/fiore.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3106 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/fiore.jpg\" alt=\"\" width=\"67\" height=\"61\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIl periodo Ashikaga (1400-1600) prende il nome da un ramo della famiglia Minamoto che succedette allo Shogunato dopo la prevalenza del clan dei Taira. 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