{"id":4187,"date":"2022-12-09T11:11:16","date_gmt":"2022-12-09T10:11:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.taianokai.org\/?p=4187"},"modified":"2022-12-09T11:11:19","modified_gmt":"2022-12-09T10:11:19","slug":"un-bagliore-di-bushido","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.taianokai.org\/?p=4187","title":{"rendered":"Un bagliore di Bushid\u014d"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/immagine.png\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"307\" height=\"215\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/immagine.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4188\" srcset=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/immagine.png 307w, http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/immagine-300x210.png 300w\" sizes=\"(max-width: 307px) 100vw, 307px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">da musubi.it\/it\/costume\/testi\/351-barthes<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Recensione a Roland Barthes, <em>L\u2019impero dei segni<\/em> \u2013 Piccola Biblioteca Eianudi<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/immagine-1.png\"><img decoding=\"async\" width=\"61\" height=\"62\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/immagine-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4189\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roland Barthes (1929-1980) \u00e8 stato un innovatore della critica letteraria e della semiotica, la scienza delle comunicazioni. Ebbe una intensa carriera accademica e a partire dagli anni 60 i suoi studi e le sue proposte lasciarono segni profondi nella teoria delle comunicazioni, non solo scritte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire dal 1966 effettu\u00f2 tre viaggi in Giappone, che hanno ispirato questo libro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 questo libro, e perch\u00e9 proprio sul Giappone? Lasciamo che ce ne indichi le ragioni lo stesso Barthes:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPerch\u00e9 il Giappone? Perch\u00e9 \u00e8 il paese della scrittura: fra tutti i paesi conosciuti, \u00e8 in Giappone che io ho incontrato la pratica del segno pi\u00f9 vicina alle mie convinzioni e ai miei fantasmi, o, se si preferisce, pi\u00f9 lontana dai disgusti, irritazioni e rifiuti che suscita in me la semiocrazia occidentale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il luogo dei segni non \u00e8 cercato negli aspetti istituzionali, ma nella citt\u00e0, nel negozio, nel teatro, nella cortesia, nei giardini, nella violenza. Ci si occupa di alcuni gesti, di alcuni cibi, di alcune poesie; ma soprattutto di volti, di occhi e di pennelli con cui si pu\u00f2 scrivere, ma non dipingere, il tutto.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/immagine-2.png\"><img decoding=\"async\" width=\"669\" height=\"493\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/immagine-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4190\" srcset=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/immagine-2.png 669w, http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/immagine-2-300x221.png 300w\" sizes=\"(max-width: 669px) 100vw, 669px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sembra di raccogliere un spunto importante nella proposta di Barthes soffermandoci su una foto pubblicata nel libro alle pagine 110 e 111. Raffigura il generale Marisuke Nogi, assieme alla moglie Shizuko.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Ndc &#8211; Shizuko, la sposa del generale Marisuke Nogi, si diede la morte assieme al suo uomo mentre la salma dell&#8217;imperatore Meiji\u00a0 Matsuhito lasciava il palazzo imperiale, nel 1912. Nogi aveva chiesto di compiere\u00a0<em>seppuku\u00a0<\/em>per espiare la colpa di avere perso numerosi uomini (compresi i due figli) nel suo vittorioso assedio di Port Arthur (guerra russo-giapponese 1904-1905). L&#8217;imperatore glielo aveva proibito finch\u00e9 lui fosse stato vivo).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La didascalia ha l&#8217;aria di essere stata scritta dalle stesse mani di Roland Barthes, e forse non sar\u00e0 cos\u00ec, ma certamente \u00e8 quella l&#8217;impressione che vuole dare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Recita:&nbsp;\u00ab<strong>Ils vont mourir, ils le savent et cela ne se voit pas<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">\u00ab<strong>Stanno per morire, lo sanno e non si vede<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa \u00e8 che ha colpito particolarmente l&#8217;autore in questa immagine?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certamente il segno, non affidato come di consueto alla parola scritta, che i coniugi Nogi hanno inteso lasciare al mondo nel momento estremo in cui hanno deciso di abbandonarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Barthes ha compreso che nella cultura tradizionale giapponese si tende ad utilizzare un linguaggio globale, in cui i segni, i messaggi sono molteplici ed espressi in multiforme maniere, attraverso il pensiero ed attraverso il corpo, in forme sia esplicite sia laconiche quando non addirittura apparentemente assenti del tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pensiero giapponese si esprime a volte, vorremmo dire spesso, attraverso dei silenzi, delle apparenti assenze di comunicazione, delle apparenti rinunce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passando dalla cerimonia dell&#8217;inchino al&nbsp;<em>pachinko<\/em>, un gioco di azzardo meccanico che costituiva per molti giapponesi un vero e proprio morbo compulsivo e lo costituirebbe tuttora, se non fosse stato sostituito da altri sistemi ancora pi\u00f9 pervasivi, dalla gioiosa arte di confezionare pacchetti (<em>tsutsumu<\/em>) che manifesta senza alcuna remora il piacere di donare alla elusiva arte della poesia che per citare le sue parole lavora sulla &#8220;effrazione del senso&#8221; piuttosto che sulla sua esaltazione, Barthes esplora il linguaggio onnipervadente della cultura giapponese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l&#8217;acuto spirito di osservazione dello straniero immerso in una civilt\u00e0 lontana dalla sua formazione, Barthes non si lascia sfuggire la peculiarit\u00e0 dei sistemi giapponesi di classificazione &#8211; o per meglio dire NON classificazione &#8211; delle strade, di espressione dei moti dell&#8217;animo attraverso la riduzione all&#8217;essenziale piuttosto che all&#8217;esaltazione ed enfatizzazione del particolare. Degli infiniti segni che Barthes coglie nell&#8217;impero dei segni la maggior parte sono infatti visivi, non scritti, non tracciati sulla pietra o fissati indelebilmente su un supporto, ed anche quando lo sono, negano quanto apparentemente affermano. Possiamo dire per questo che anche qui Barthes adopera una&nbsp;<em>camera lucida<\/em>: riflette sul Giappone attraverso lo specchio del suo raziocinio, ma non perde di vista la realt\u00e0, ove il raziocinio ostacola piuttosto che risolvere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 veramente bizzarro pensare che un popolo cos\u00ec prodigo di segni, per quanto appartenenti ad un modo di esistere diverso dal nostro, passi per impenetrabile, e la proposta di Barthes pu\u00f2 darci lo sprone per liberarci almeno in parte dei pregiudizi che ci impediscono di cogliere appieno il senso di questo linguaggio.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/immagine-3.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"84\" height=\"85\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/immagine-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4191\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da musubi.it\/it\/costume\/testi\/351-barthes Recensione a Roland Barthes, L\u2019impero dei segni \u2013 Piccola Biblioteca Eianudi Roland Barthes (1929-1980) \u00e8 stato un innovatore della critica letteraria e della semiotica, la scienza delle comunicazioni. 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