{"id":4347,"date":"2023-07-11T18:14:52","date_gmt":"2023-07-11T17:14:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.taianokai.org\/?p=4347"},"modified":"2023-07-11T18:14:54","modified_gmt":"2023-07-11T17:14:54","slug":"lesercizio-dello-stop","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.taianokai.org\/?p=4347","title":{"rendered":"L&#8217;esercizio dello \u00abstop\u00bb"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-2.png\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"270\" height=\"390\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4348\" srcset=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-2.png 270w, http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-2-208x300.png 208w\" sizes=\"(max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">di<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Georges Ivanovi\u010d&nbsp;Gurdjieff<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Parigi, 6 agosto 1922<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;esercizio dello \u00abstop\u00bb \u00e8 obbligatorio per tutti gli allievi dell&#8217;Istituto. In questo esercizio, al comando \u00abstop\u00bb, o al segnale convenuto in precedenza, ogni allievo, ovunque si trovi e qualunque cosa stia facendo, deve istantaneamente interrompere ogni movimento. Che sia nel bel mezzo dei movimenti ritmici, o nella vita ordinaria che si svolge all&#8217;Istituto, che sia al lavoro o a tavola, l&#8217;allievo deve non soltanto bloccare i movimenti, ma conservare l&#8217;espressione del viso, il sorriso, lo sguardo e la tensione di ogni muscolo del corpo esattamente come si trovavano al momento dello \u00abstop\u00bb. Esso deve immobilizzare gli occhi sul punto fissato al momento del comando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante questo stato di movimento sospeso, l&#8217;allievo deve anche arrestare il corso dei pensieri, non ammettendone categoricamente nessun altro. Egli deve concentrare tutta la sua attenzione per osservare la tensione dei muscoli nelle varie parti del corpo, dirigendo questa attenzione da una parte all&#8217;altra, badando che la tensione muscolare resti la stessa, senza mai aumentare o diminuire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;uomo che resta immobile dopo essere stato fermato in questo modo, non \u00e8 \u00abin posa\u00bb. Molto semplicemente, \u00e8 avvenuta l&#8217;interruzione del movimento di passaggio da una posa all&#8217;altra. Di solito, noi passiamo cos\u00ec rapidamente da una posa all&#8217;altra, che ci sfuggono gli atteggiamenti assunti in questo passaggio. L&#8217;esercizio dello \u00abstop\u00bb ci consente di vedere e di percepire il corpo in posizioni e atteggiamenti che non gli sono affatto abituali e naturali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni razza, ogni nazione, ogni epoca, ogni paese, ogni classe e ogni professione, possiedono un numero limitato di pose caratteristiche da cui non si discostano mai, e che rappresentano lo stile particolare di quell&#8217;epoca, di quella razza o di quella professione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni uomo, secondo il proprio carattere individuale, prende in prestito da quello stile un certo numero di pose che gli corrispondono e, di conseguenza, ogni individuo possiede un repertorio di pose estremamente limitato. \u00c8 facile verificare quest&#8217;affermazione, per esempio, in un&#8217;opera d&#8217;arte di bassa qualit\u00e0, in cui l&#8217;artista, abituato a esprimere meccanicamente lo stile di un&#8217;epoca e i movimenti di una razza o di una classe, cerca di raffigurare un&#8217;altra razza o un&#8217;altra classe. Esempi del genere abbondano sui giornali illustrati, dove spesso vediamo degli orientaliraffigurati in movimenti e atteggiamenti da soldati inglesi, oppure dei contadini raffigurati in gesti e pose da cantanti d&#8217;opera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stile dei movimenti e delle pose di ogni epoca, di ogni razza e di ogni classe \u00e8indissolubilmente legato a determinate forme di pensiero e di sentimento. E il legame \u00e8 cos\u00ec stretto, che un uomo non pu\u00f2 cambiare n\u00e9 la forma dei pensieri n\u00e9 quella dei sentimenti, se non cambiando il proprio repertorio di pose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le forme dei pensieri e dei sentimenti possono essere definite \u00ab pose\u00bb del pensiero e del sentimento. Ogni uomo, come ha un determinato numero di pose motorie, ha un determinato numero di pose intellettuali ed emozionali. E le pose fisiche, intellettuali ed emozionali sono tutte interdipendenti. Per questo motivo un uomo non pu\u00f2 mai scostarsi dal proprio repertorio di pose intellettuali ed emozionali, a meno di non cambiare le pose fisiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;analisi psicologica e lo studio delle funzioni psicomotorie, se condotti in maniera appropriata, dimostrano che ogni nostro movimento, volontario o involontario, \u00e8 una transizione inconsapevole da una posa automaticamente fissata a un&#8217;altra, anch&#8217;essa automatica. Che i nostri movimenti siano volontari \u00e8 un&#8217;illusione; in realt\u00e0, sono automatici. E i nostri pensieri e sentimenti sono anch&#8217;essi automatici. L&#8217;automatismo dei pensieri e dei sentimenti \u00e8 strettamente legato all&#8217;automatismo dei movimenti. Non si pu\u00f2 cambiare l&#8217;uno senza l&#8217;altro. E se, per esempio, l&#8217;attenzione di un uomo viene mobilitata per cambiare l&#8217;automatismo del pensiero, i suoi movimenti abituali e le sue pose ostacoleranno questo nuovo modo di pensare, provocando le solite vecchie associazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi non ci accorgiamo fino a che punto le funzioni intellettuale, emozionale e motoria siano interdipendenti, ma possiamo facilmente constatare la dipendenza dei nostri umori e dei nostri stati emotivi dai movimenti e dalle pose che ci caratterizzano. Se un uomo assume una posa che per lui corrisponde a un sentimento d&#8217;angoscia o di depressione, molto rapidamente prover\u00e0 davvero un sentimento d&#8217;angoscia o di depressione. La paura, l&#8217;indifferenza, l&#8217;avversione ecc., possono essere suscitate cambiando artificialmente le pose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poich\u00e9 tutte le funzioni dell&#8217;uomo, intellettuale, emozionale e motoria, posseggono il proprio repertorio di pose e interagiscono costantemente, ne consegue che un uomo non pu\u00f2 mai uscire dal proprio repertorio. I metodi di lavoro dell&#8217;Istituto per lo sviluppo armonico dell&#8217;Uomo offrono la possibilit\u00e0 di spezzare il cerchio degli automatismi gi\u00e0 radicati, e uno di questi mezzi, specialmente all&#8217;inizio del lavoro su di s\u00e9, \u00e8 l&#8217;esercizio dello \u00abstop\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno studio non meccanico di se stessi \u00e8 possibile solo grazie alla corretta applicazione dell&#8217;esercizio dello \u00abstop\u00bb. Il movimento gi\u00e0 iniziato viene interrotto da un ordine o da un segnale improvviso. Il corpo si immobilizza e resta fermo al momento del passaggio da una posa all&#8217;altra, in un atteggiamento mai assunto nella vita ordinaria. Un uomo che si percepisca in questo stato, cio\u00e8 nello stato dovuto a una posa insolita, pu\u00f2 guardarsi da un nuovo punto di vista, e pu\u00f2 vedersi e osservarsi come non ha mai fatto prima. In una posa che non gli \u00e8 abituale, egli pu\u00f2 pensare in modo nuovo, sentire in modo nuovo e conoscersi in modo nuovo. Il cerchio dei vecchi automatismi \u00e8 spezzato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il corpo lotta invano per riprendere la solita posa in cui si sente a proprio agio: la volont\u00e0 dell&#8217;uomo, mobilitata dal comando: \u00abstop!\u00bb vi si oppone. Lo \u00abstop\u00bb \u00e8 un esercizio rivolto simultaneamente alla volont\u00e0, all&#8217;attenzione, al sentimento, al&nbsp; pensiero e al movimento. Ma \u00e8 importante capire che per attivare la volont\u00e0 con una forza sufficiente a bloccare un uomo in una posa inabituale, \u00e8 indispensabile che il comando \u00abstop!\u00bb venga dall&#8217;esterno. Un uomo non pu\u00f2 dare a se stesso l&#8217;ordine \u00abstop!\u00bb poich\u00e9 la sua volont\u00e0 non ubbidirebbe. Il motivo \u00e8 dovuto al fatto che la combinazione delle solite pose intellettuali, emozionali e motorie \u00e8 pi\u00f9 forte della volont\u00e0. Il comando \u00abstop!\u00bb proveniente dall&#8217;esterno prende il posto delle pose intellettuali edemozionali e, a quel punto, le pose motorie si sottomettono alla volont\u00e0.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-3.png\"><img decoding=\"async\" width=\"220\" height=\"320\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4349\" srcset=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-3.png 220w, http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-3-206x300.png 206w\" sizes=\"(max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il perspicace Artista del Budo sapr\u00e0 riconoscere il collegamento dell\u2019esercizio su esposto con quanto comporta l\u2019Arte praticata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Georges Ivanovi\u010d&nbsp;Gurdjieff Parigi, 6 agosto 1922 L&#8217;esercizio dello \u00abstop\u00bb \u00e8 obbligatorio per tutti gli allievi dell&#8217;Istituto. 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