{"id":4383,"date":"2023-09-15T21:44:39","date_gmt":"2023-09-15T20:44:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.taianokai.org\/?p=4383"},"modified":"2023-09-15T21:44:42","modified_gmt":"2023-09-15T20:44:42","slug":"continuita-della-tradizione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.taianokai.org\/?p=4383","title":{"rendered":"Continuit\u00e0 della tradizione"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/immagine-4.png\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"213\" height=\"271\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/immagine-4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4384\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">di Placido Procesi<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/immagine-5.png\"><img decoding=\"async\" width=\"111\" height=\"111\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/immagine-5.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4385\" srcset=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/immagine-5.png 111w, http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/immagine-5-90x90.png 90w\" sizes=\"(max-width: 111px) 100vw, 111px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>&nbsp;L\u2019uomo \u00e8 morto alla Tradizione<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi la tradizione che cos\u2019\u00e8? La tradizione \u00e8 la <em>trasmissione dell\u2019idea della perfezione e dei metodi per realizzare la perfezione. <\/em>Io credo che questa, come definizione, possa andare. La tradizione, per\u00f2, deve avere in s\u00e9 l\u2019idea della perfezione perenne (per gli Ind\u00f9 <em>Sanatanadharma<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi, la Tradizione \u00e8 eterna per definizione; questo gi\u00e0 pu\u00f2 suonare rassicurante, cio\u00e8 non \u00e8 la tradizione che \u00e8 morta, ma \u00e8 l\u2019uomo che \u00e8 morto alla tradizione; \u00e8 l\u2019uomo che dice: \u201cPosso fare a meno di Dio\u201d. Quindi \u00e8 rassicurante, ma \u00e8 anche un pochino ipnotizzante, perch\u00e9 posso dire: \u201cVa bene, allora io dico di s\u00ec a Dio\u201d, per cui, per esempio, faccio la mia elemosina, vado a messa, ho fatto battezzare mio figlio, il minimo, proprio il minimo indispensabile, pensando che questo sia sufficiente ad equilibrare i piatti della bilancia; invece, purtroppo, non lo \u00e8, questo \u00e8 il punto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 solamente che i principi, le idee della tradizione, idee che sono forza, si sono ritirati nel trascendente, cio\u00e8, vale a dire in un ambiente che non \u00e8 n\u00e9 spaziale n\u00e9 temporale; non \u00e8 che ne manca semplicemente la manifestazione visibile: nelle istituzioni, per esempio; non \u00e8 solamente questo. \u00c8 che tali idee mancano proprio nel nostro interiore, idee che sono poi impulsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi siamo un microcosmo disordinato, caotico. Siamo riusciti ad inquinare anche lo spazio intorno a noi: bombe e satelliti, inquinamento elettromagnetico. La prima cosa che dovremmo fare \u00e8 quella di rimetterci in sintonia con il macrocosmo e contemplare questo macrocosmo. Quindi, per esempio, come facevano gli antichi, i neoplatonici, Plotino, Giuliano Imperatore, ritrovare la contemplazione del cielo. Cosa che i tibetani fanno abitualmente. Riprendere il cielo come un <em>mandala<\/em>, una rappresentazione psichica, per cui l\u2019uomo sente che la sua anima \u00e8 come una stella, sente <em>che ha <\/em>una stella. In fondo l\u2019astrologia \u00e8 nata cos\u00ec, i segni dello zodiaco sono delle pure creazioni di pensiero magico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sorge la domanda connessa alla fede nella trascendenza: chi \u00e8 Dio? Rispondiamo con il catechismo: Dio \u00e8 l\u2019essere perfettissimo, Signore e Creatore del cielo e della terra, del mondo visibile ed invisibile. Egli \u00e8, e, per il fatto che noi partecipiamo della sfera dell\u2019Essere, per il semplice fatto che noi siamo, noi <em>apparteniamo<\/em>, a Dio, all\u2019Essere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il guaio viene quando si arriva ai modi per realizzare questa perfezione; il problema \u00e8 diventato angosciante, perch\u00e9 la connessione, che pu\u00f2 essere diretta o indiretta, con un maestro spirituale, \u00e8 diventata estremamente difficile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I veri maestri si sono ritirati nell\u2019invisibile. Nella tradizione sufi si dice: \u201cL\u2019Imam c\u2019\u00e8, ma \u00e8 nascosto\u201d. Dobbiamo noi andare dall\u2019Imam, poi forse lui scender\u00e0, come viene detto anche nella nostra liturgia: \u201cBenedetto colui che viene nel nome del Signore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per\u00f2 nel frattempo gli sforzi che noi facciamo per questo incontro sono diventati molto, molto problematici. Un\u2019anima seria, che vuole realizzarsi, si trova davanti una serie di difficolt\u00e0, alcune reali, altre soggettive, mentali, perch\u00e9 effettivamente non sappiamo pi\u00f9 meditare; per esempio, l\u2019atto della contemplazione, che dovrebbe essere un atto semplice, come aprire gli occhi se li abbiamo chiusi, \u00e8 diventato molto difficile. E quindi non \u00e8 che ci possiamo mettere a tavolino e dire: ora decidiamo \u2026 ora divento musulmano, oppure buddista, perch\u00e9 ho letto un libro interessante: queste sono finte occasioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0 quello che \u00e8 decisivo <em>\u00e8 un evento<\/em>, un evento fatidico, <em>\u00e8 un incontro <\/em>magari non cercato, \u00e8 la Via che sceglie, il Signore. Deve venire dall\u2019alto, ci deve essere un segno \u2026 \u00e8 come un innamoramento.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/immagine-6.png\"><img decoding=\"async\" width=\"146\" height=\"146\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/immagine-6.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4386\" srcset=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/immagine-6.png 146w, http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/immagine-6-90x90.png 90w\" sizes=\"(max-width: 146px) 100vw, 146px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Placido Procesi &nbsp;L\u2019uomo \u00e8 morto alla Tradizione Quindi la tradizione che cos\u2019\u00e8? La tradizione \u00e8 la trasmissione dell\u2019idea della perfezione e dei metodi per realizzare la perfezione. Io credo che questa, come definizione, possa andare. 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