{"id":3630,"date":"2020-10-04T16:11:24","date_gmt":"2020-10-04T15:11:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.taianokai.org\/?p=3630"},"modified":"2020-10-04T16:23:33","modified_gmt":"2020-10-04T15:23:33","slug":"cambiare-dabito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.taianokai.org\/?p=3630","title":{"rendered":"Cambiare d&#8217;abito"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/toorimontagna.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3631\" width=\"407\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/toorimontagna.png 592w, https:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/toorimontagna-300x118.png 300w\" sizes=\"(max-width: 407px) 100vw, 407px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo spogliatoio del Dojo (<em>Datsujo<\/em>) non \u00e8 lo spogliatoio di un \u201ccentro fitness\u201d e ancor meno di un centro sportivo. Nello spogliatoio del Dojo il CAMBIO D\u2019ABITO prima dell\u2019inizio della lezione \u00e8 gi\u00e0 lezione, \u00e8 gi\u00e0 esercizio, anzi rituale, ed assume un significato speciale: si smette l\u2019abito ordinario per indossare l\u2019abito dell\u2019Arte col quale si accede nel Dojo, il \u201cLuogo della Via\u201d. Non \u00e8 quindi senza importanza che jo di Do-jo significhi, s\u00ec, \u201cluogo\u201d, ma provenga anche\u00abdal giapponese antico <em>ageru <\/em>che significa costruire, elevare, edificare, offrire un regalo, fare un\u2019offerta, un sacrificio rituale [\u2026] nel buddismo, particolarmente nelle correnti dello Zen, dojo viene definito con il termine sanscrito <em>bodhimanda<\/em>, il \u201cluogo dell\u2019edificazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0 Manda, che ritroviamo nella parola mandala, significa recinto e per estensione cerchio o strada. Bodhi, da parte sua, significa originariamente \u201ccostruire i quattro stadi della Via suprema\u201d (boghi aryamarga) e per estensione arrivare al risveglio. Bodhimanda, il dojo, \u00e8 dunque una volta ancora il \u201cluogo sacro della costruzione della via\u201d, o il \u201cluogo del risveglio\u201d\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>Il dojo \u2013 luogo di edificazione della Via<\/em>, Arti d\u2019Oriente ottobre 1999.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/nihon-sakura.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3632\" width=\"136\" height=\"88\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Se la lezione inizia gi\u00e0 nello spogliatoio, allora il cambio dell\u2019abito \u00e8 un <em>kata<\/em>, una forma rituale integrante dell\u2019Arte: non si pu\u00f2 accedere nel Dojo e praticare l\u2019Arte se non ci si libera delle abitudini del vivere profano: \u201cabitudine\u201d deriva dal latino <em>habitus<\/em>, abito appunto, e quindi nello spogliatoio del Dojo la lezione inizia con lo spogliarsi degli abiti-abitudini profane per rivestirsi dell\u2019abito cerimoniale, l\u2019abito del <em>Saho<\/em>, cio\u00e8 del NUOVO comportamento esteriore, fatto di gesti composti ed eleganti, e quindi del NUOVO atteggiamento interiore, completamente purificato da pensieri e parole inutili e banali.&nbsp; Di conseguenza,&nbsp; l\u2019Abito ha da essere in perfetto ordine, cio\u00e8 pulito, stirato e di misura convenevole al Praticante. Non per nulla <em>Dogi<\/em> significa l\u2019Uniforme (gi) della Via (Do), ossia l\u2019accuratezza dell\u2019abbigliamento. Uni-forme che rende tutti uguali.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/nihon-sakura-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3633\" width=\"141\" height=\"91\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come gi\u00e0 accennato, lo spogliarsi del vecchio per rivestirsi del nuovo \u00e8 un <em>kata<\/em>, un rito, e \u201crito\u201d, come anche \u201carte\u201d significa \u2013 dalla radice sanscrita rta \u2013 ordine, armonia. \u00c8 quindi opportuno che dal momento in cui si entra nello spogliatoio (e perci\u00f2 ha inizio la lezione) si assuma un atteggiamento adeguato all\u2019occasione, ricordando sempre che lo \u201cspogliarsi\u201d \u00e8 un \u201cmorire\u201d a cui segue un \u201crivestirsi\u201d e perci\u00f2 un \u201crinascere\u201d che rende degni di accedere nel Dojo e di praticare l\u2019Arte. Pertanto, deve essere chiaro che in assenza di tale atteggiamento la lezione non potr\u00e0 dare risultati apprezzabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quanto kata-rito, il cambiarsi d\u2019abito \u00e8 un atto solenne che richiede il RACCOGLIMENTO SILENZIOSO unitamente alla PRESENZA A SE STESSI. L\u2019osservanza di questi due precetti tradizionali \u00e8 di estrema importanza poich\u00e9 favorisce (e virtualmente realizza) la <em>coordinazione mente-corpo<\/em>, punto di partenza e di arrivo dell\u2019Arte. Essi, di concerto, costituiscono uno STATO DI VEGLIA che, per cosi dire, \u201cmette in pausa\u201d il flusso torrentizio e incontrollato dei pensieri e delle immagini che relegano il Praticante nell\u2019inconsapevolezza, e che, pi\u00f9 di quanto non si creda, comportano sofferenza.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/nihon-sakura.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3632\" width=\"146\" height=\"94\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 necessario evidenziare come fra gli abiti pi\u00f9 \u201cstretti\u201d, cio\u00e8 fra le abitudini pi\u00f9 radicate delle quali \u00e8 difficile spogliarsi, vi sia il PARLARE, cui seguono immediatamente la DISPERSIONE DI ENERGIA e la DISTRAZIONE .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 bene rendersi conto come l\u2019aprirsi della bocca ed il fuoriuscire delle parole rispondano ad un ISTINTO che \u2013 diventato ormai un ABITO-ABITUDINE \u2013 scavalca con irrisoria facilit\u00e0 sia la coscienza che la volont\u00e0. Di pi\u00f9, \u00e8 opportuno che il Praticante si renda conto di come l\u2019istinto a parlare, come tutti gli istinti, sia dotato di vita propria, si direbbe quasi di una propria volont\u00e0 di affermazione, ci\u00f2 costituendo un primo ed importante spunto per l\u2019esercizio dell\u2019auto-osservazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto il Praticante ha da chiedersi costantemente: \u201cSono io che \u201ccavalco\u201d l\u2019istinto diventando pi\u00f9 forte? Oppure \u00e8 lui che regolarmente mi sorprende, mi \u201cdisarciona\u201d e mi indebolisce?\u00bb. Non sono domande di poco conto, che ci si dovrebbe porre per <em>ogni tipo <\/em>di istinto, ammesso e non concesso che l\u2019uomo possa avere piena coscienza di tutti gli istinti che, alla lettera, lo <em>pilotano<\/em>. Ed \u00e8 appena il caso di precisare che qui si sta trattando della Via che conduce alla vera libert\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u00abIl primo movimento dell\u2019uomo che cerca la Via deve essere quello di spezzare l\u2019immagine abituale di se stesso [\u2026] Tutti gli esercizi di sviluppo interiore saranno paralizzati se non si rompe il guscio-limite che la vita quotidiana forma intorno all\u2019uomo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leo, <em>Barriere<\/em> in <em>Introduzione alla magia<\/em> (ediz. Mediterranee).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/nihon-sakura.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3632\" width=\"149\" height=\"96\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Abito\u2026 abitudine\u2026 istinto\u2026 guscio-limite\u2026 un po\u2019 come il dio marino Glauco descritto da Platone nella <em>Repubblica<\/em>, talmente ricoperto di incrostazioni (le abitudini) da non lasciar pi\u00f9 scorgere e brillare l\u2019antica, aurea natura divina; e poich\u00e9 le sue membra sono coperte di conchiglie, alghe e sassi, egli dovr\u00e0 incominciare la sua purificazione <em>scuotendo via <\/em>\u2013 appunto <em>spogliandosene <\/em>\u2013 tale materiale superfluo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Del resto il Dojo \u00e8 una <em>palestra<\/em>, in latino PALAESTRA e in greco PALAISTRA&nbsp; da PALE <em>lotta <\/em>(onde PALAIEIN <em>lottare<\/em>), propriamente <em>lo scuotere, il crollare <\/em>(\u201ccrollare\u201d \u00e8 sinonimo di scuotere e non di venire gi\u00f9, rovinare, come si dice comunemente, ad esempio, di un palazzo).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dal che se ne deduce agevolmente che il Dojo \u00e8 un agone, un crogiolo, insomma un ambiente in cui, a partire dallo spogliatoio, si persegue un trans-formazione a mezzo di combattimento, morte e rinascita.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/dojo.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3634\" width=\"334\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/dojo.png 391w, https:\/\/www.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/dojo-230x300.png 230w\" sizes=\"(max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo spogliatoio del Dojo (Datsujo) non \u00e8 lo spogliatoio di un \u201ccentro fitness\u201d e ancor meno di un centro sportivo. 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