Bonpu no Jōshiki

凡夫の常識

bon 凡 comune, ordinario

pu (bu) 夫 uomo, individuo

jō 常 comune  

shiki 識 coscienza, senso

Bonpu giapp. (o bonbu) Letter. “individuo ordinario, uomo comune”. Espressione zen che serve a indicare un individuo ordinario, non illuminato, in opposizione a un santo o a un illuminato.

Bonpu no Jōshiki giapp. Letter. “stato di coscienza dell’uomo comune”. Coscienza ordinaria opposta alla coscienza dell’uomo illuminato. La coscienza ordinaria si caratterizza per l’accecamento e l’identificazione con un io immaginario e separato, considerandosi soggetto opposto a oggetti “esterni”, e intossicandosi con i tre veleni spirituali – la brama, l’odio e lo smarrimento (ignoranza, Avidyā). Secondo la concezione buddhista, bonpu-no-jōshiki è uno stato di coscienza malato, tipico dell’uomo che non ha percepito la sua vera natura o natura di buddha (busshō) e che si trova imprigionato nel ciclo infernale della morte e della rinascita, caratterizzato da una sofferenza senza fine, da cui può uscire soltanto se trionfa sul suo accecamento grazie all’illuminazione e alla concretizzazione quotidiana della sua esperienza mistica (mujōdō-no-taigen).

Se si considera la via dello zen come il passaggio dall’accecamento all’illuminazione, la distinzione tra “risvegliato” e “non risvegliato” diviene molto significativa. Tuttavia, dal punto di vista dell’illuminazione, non esiste differenza tra la “coscienza ordinaria” e la “coscienza risvegliata”. Saṃsāra e nirvāṇa, spirito illuminato o meno, sono identici nella loro essenza. L’unica differenza è che l’uomo che vive in uno stato di bonpu-no-jōshiki rimane ignorante della sua perfezione di ogni istante.

lameditazione come via.it

Riteniamo che la Disciplina dello I-AI sia preziosa agli effetti dell’abbandono o trascendimento di Bonpu no Jōshikii.