Ōmushojū Nishōgoshin

応無所住  而生其心

 

Da: Takuan Soho, Fudōchishinmyōroku, Il misterioso primato della mente immobile.

 

«Nella nostra scrittura sino-giapponese, rendere attiva la mente senza un luogo dove fissarla viene pronunciato Ōmushojū Nishōgoshin. Indipendentemente da quello che si fa, quando si abitua la mente a pensare di fare qualcosa, la mente si ferma su quella cosa stessa. Quindi  si dovrebbe abituare la mente  a non fermarsi in nessun luogo. Coloro che agendo rendono attiva la mente senza mai fermarla sono detti uomini perfetti in tutte le Vie […] Quando si guardano le gemme del ciliegio o le foglie d’autunno e si attiva la mente è essenziale evitare che si fermi in queste cose. Il poema di Jen dice:

 

“Il fiore che libera la sua fragranza

di fronte alla mia porta di fascine

lo fa senza intenzione.

Io siedo e osservo

Com’è dolente questo mondo”.

Questo significa che il fiore dona la sua fragranza in uno stato di Non-Mente mentre invece io lo fisso e la mia mente si blocca. Che tristezza che io sia stato impalato dalla mente!

Fai del non trattenere la mente in un solo luogo il principio segreto del guardare e dell’ascoltare».

 

Nota

Oltre quella del testo, (“rendere attiva la mente senza un luogo dove fissarla”) un’altra possibile e più minuziosa traduzione di Ōmushojū Nishōgoshin 応無所住而生其心 sarebbe: “Eliminare naturalmente qualsiasi luogo ove risiedere e generare una mente tale da comprendere ciò”.

 

Qui sotto, per quel che riguarda gli ideogrammi, tra parentesi si trova sia la pronuncia on (come da testo) che quella kun (più simile alla grammatica moderna e che ci aiuta ad interpretare meglio la frase).

 

O 応 (ō/masa ni) davvero, naturalmente, certamente,

MUSHO 無所(musho) nessun luogo,

JU 住 (jū / sumu) risiedere, abitare,

NI 而 (ni/shikamo) per di più,

SHO 生 (shō/shōzuru) generare, partorire,

GO 其 (go/sono) quella, tale,

SHIN 心 (shin/kokoro) mente, spirito.

 

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