Sarei felice se

«Sarei felice se voi istruttori vi impegnaste a elevare lo spirito del bushido in quanto cultura giapponese e non vi concentraste solo sulla tecnica».

Ide Katsuhico, Considerazioni sullo Iaido

Dobbiamo amaramente constatare come, col passare del tempo e col progredire nell’acquisizione di prestigio personale attraverso il salire di grado e le affermazioni sportive, l’elevazione dello spirito del bushido da parte dei praticanti occidentali sia rimasto una chimera.

La mentalità occidentale, per quanto erudita sulla storia e sulla filosofia nipponica, non è riuscita a lasciarsi minimamente compenetrare dallo Yamato Damashii e continua ad imporsi snaturando l’Arte della Spada Giapponese ed anzi mettendosi, nella più totale incoscienza, in antitesi con la medesima.

Le testimonianze scritte dei praticanti occidentali si perdono per lo più in elucubrazioni personalistiche intrise di psicologismo e didattismo che si avviluppano su se stesse e confermano l’approccio claudicante ad una Disciplina che invece richiede impersonalità e superamento del pensiero proprio onde realizzare, se il Destino lo concede, uno stato superiore di coscienza.

In altri termini, c’è stata l’appropriazione e la gestione di un tesoro di cui in realtà non si sa che fare e che è stato azzerato da una mentalità infarcita di parametri che, nonostante le migliori intenzioni, nulla hanno a che vedere con l’esercizio ascetico-artistico della Spada giapponese: una mentalità appiattita, malata di tecnicismo e carrierismo priva del benché minimo spunto verso l’alto per il quale la coscienza ordinaria può essere trascesa.

Insomma, manca l’afflato nipponico, ossia quell’impulso forse non del tutto volontario, elitario e già misteriosamente esistente nei precordi di pochi privilegiati grazie al quale la purezza della Dottrina della Spada viene preservata e approfondita nella sua nipponicità e per quel è dato ad un praticante occidentale.

Uno stato superiore di coscienza realizzabile attraverso uno spunto verso l’alto, vale a dire superamento di shoji no mayoi 生死の迷い, l’errore-illusione di vita e morte: questo è lo spirito del Bushido.

Senza tale umile consapevolezza che guidi la Disciplina la Spada diventa un giocattolo.

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