Osore

Da: Kaibara Ekiken, YOJOKUN – LEZIONI SULLA COLTIVAZIONE DELLA VITA

14 – Nella salvaguardia della propria salute, una parola regna suprema. Se la metterai in pratica, vivrai una vita lunga e sana. Sarai rispettoso nei confronti dei tuoi genitori e leale al tuo signore. Sosterrai il tuo clan e manterrai forte il tuo corpo. Qualunque cosa tu faccia, non ti sbaglierai.

        Qual è questa parola?

        È rispetto*.

         * In giapponese OSORE畏: questo carattere può essere letto anche kashikomaru, e in tal caso significa stare seduti diritti, o meglio, in maniera rispettosa. Altri significati sono paura, deferenza, serietà a timore reverenziale. Nel lessico sino-giapponese, esistono trentacinque caratteri pronunciati osore, ognuno con una sottile differenza di significato. Il contesto presente suggerisce la parola “rispetto” nello stesso senso in cui si può avere “rispetto” per un serpente a sonagli che ci attraversa la strada o un cavo dell’alta tensione abbattuto da un uragano.

Il rispetto è il punto d’inizio della circospezione. Quando si ha rispetto, viene alla luce la circospezione. Per questo motivo, negli anni della sua vecchiaia, il grande studioso confuciano Zhu Xi (1130-1200) parlò della parola riverenza, dotata di un significato simile a rispetto.

39 – La Via per coltivare la vita richiede di noncedere agli impulsi egoistici. Richiede una profonda circospezione. Quando cedi alle tue tentazioni ti comporti in maniera egoistica. Quando pratichi il rispetto, pratichi la circospezione. Segui la famosa massima: “Nello stare attento, sii un codardo”. Sun Zhenren, dottore della dinastia Tang, ha detto che “La coltivazione della vita ha il suo fondamento nel rispetto”. Non c’è posto per l’arditezza nella Via per coltivare la vita. Sii rispettoso e guardingo come se dovessi attraversare un ponte fatto di piccoli tronchi”.

畏れる osoreru: temere, paventare.

畏まる kashikomaru: star seduti diritti, ossia in maniera rispettosa.

Breve commento

         Quello di cui qui si tratta è qualcosa che va assai oltre il rispetto comunemente inteso  in quanto astensione da parole e comportamenti offensivi, e che pertanto si riduce ad un che di passivo (e non di rado ipocrita). L’osore del Bushido è invece estremamente attivo, tanto che ad esso, in quanto sincero timore reverenziale (virtù decisamente antidemocratica) viene associata la circospezione, il guardarsi attorno con cautela e accorgimento, l’essere guardinghi a partire da se stessi onde assumere un comportamento non egoistico e nel medesimo tempo adeguato alla circostanza. Per chi ha orecchi, le immagini del serpente a sonagli e del cavo si alta tensione da cui occorre guardarsi, nonché la “codardia” nello stare attenti e il ponte da attraversare fatto di piccoli tronchi la dicono lunga.

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