Bun bu ryō dō

文武 両道

Bun   bu   ryō    dō

 

«Per natura, competenze letterarie (bun) e arti marziali (bu) sono una  virtù, e non sono separati l’uno dall’altro. Come la creazione del cielo e della terra, completata in un unico respiro, ha due elementi di yin e yang, così la natura umana, fatta di una sola virtù, consta degli elementi  letterario e marziale. Pertanto, avere capacità letterarie senza avere competenze marziali non è essere veramente letterari, e con abilità marziali senza avere competenze letterarie non è essere veramente marziali. Proprio come yin è la radice dello yang e yang e la radice dello yin, così le competenze letterarie sono la radice delle arti marziali e le arti marziali sono la radice delle competenze letterarie».

Nakae Toju (1608-1648) citato in Harry Cook, La via del guerriero.

Quindi, con bunbu ryōdō si intende il duplice studio (la doppia via: ryō dō) delle arti letterarie (poesia cinese e giapponese, studio dei classici, calligrafia …) e delle arti marziali. Non a caso, vicino ai più grandi dōjō cittadini sorgevano quasi sempre degli istituti nei quali si studiava lettere, in particolar modo durante il periodo Edo (Edo jidai 江戸時代, 1603-1868). Si diventava così abili sia nell’uso della armi, bujutsu, che del proprio intelletto, gakumon (gakumon 学問 significa propriamente studio, scienza, istruzione, composto dagli ideogrammi “scienza, studio, apprendimento” e “domanda, problema”).

 

A tale proposito, fra i tanti esempi che si trovano nella letteratura giapponese si cita qui un passo dal “Mibu Gishi Den” (La storia del guerriero di Mibu) scritto da Asada Jirō e che tratta della vita di un samurai di nome Yoshimura Kan’ichirō, il quale fece parte della Shinsengumi durante gli ultimi anni del Bakumatsu e:

 

« … nonostante fosse di umili origini aveva una cultura immensa ed anche nella scherma non era secondo a nessuno. All’epoca eravamo tutti dei bambini, quindi non riuscivamo a valutare il suo talento in maniera effettiva. Sapevamo comunque che non vi era nessun altro maestro in grado sia di impartire lezioni a scuola che di insegnare la scherma. Ora, dal momento che l’età me lo consente, posso tranquillamente asserire che egli eccelse nella duplice via della spada e delle lettere; impersonava l’essenza stessa del bushi … ».

 

Quindi bun e bu, “il pennello e la spada”, sono le due ruote del carro entrambe indispensabili per avanzare sulla Via.

 

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