Il grande Heiho

«Vi è un Heiho che è semplicemente il se stesso che si confronta con qualcun altro, usando due spade. Uno vince e l’altro perde, e questo è un Heiho minore: chi vinca o chi perda è di nessuna reale importanza. Il grande Heiho è quando nella vittoria di un uomo il Cielo è vittorioso, e nella sconfitta dell’altro il Cielo acconsente».

Yagyu Munenori, Heihokadensho*, 1630 ca.

*Heiho significa strategia; densho significa trasmissione, registrazione; ka significa famiglia. Quindi la traduzione può essere: “Libro ereditario sul arte della guerra”. 

Hei         Ho

“Il metodo (Ho) del guerriero (Hei) : una strategia militare.

(Heiho è la) denominazione data da Ito Ittosai Kagehisa (1560-1653) nella sua Itto Ryu  Ken, scuola “di una sola spada”, per una nuova concezione nella tecnica di combattimento con la spada: la formazione deve puntare di più all’elevazione spirituale che alla effettiva acquisizione delle tecniche. Senza una mente determinata e l’atteggiamento spirituale “giusto”, colui che pratica l’arte della spada servirà solo a distruggere se stesso.

Questo atteggiamento deve essere calmo, puro e sincero (Makoto). È l’unico modo per trasformare la mossa dell’avversario a proprio vantaggio. Heiho si riferisce quindi ad un atteggiamento puramente difensivo, in cui non c’è aggressività. (Si può notare che i caratteri giapponesi per Hei-ho si leggono “via del guerriero “, mentre gli stessi ideogrammi si leggono” la via della pace “in cinese) […] Ito Ittosai riteneva infatti che fosse inutile per un uomo senza valore morale imparare una tecnica di combattimento efficace […].  Egli pensava anche che qualcuno che prova a padroneggiare la spada doveva dominare sia la letteratura (Bun) che l’arte marziale (Bu).  Era un incentivo evidente per il guerriero onde mirare, anzitutto, a forgiare un personaggio più utile per la società pacifica proposta dai  Tokugawa.  Itto-ryu ha insegnato il principio della Shin-ki-Ryoku, che è il “potere (ryoku) della mente (shin) e dell’energia interna (ki)”, pronti a impegnarsi per una buona causa, anche a rischio della propria vita.

Roland Habersetzer, tengu.fr/budocult06.htm


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *