La vera natura delle arti marziali

La vera natura, l’essenza delle Arti marziali non ha forma, né tempo,
né odore. È simile al vuoto, alla calma, ma non è né vuoto né calma. È
qualcosa di meraviglioso e incommensurabile in cui, una volta temprati,
pensieri e desideri spariscono come la nebbia al sole del mattino; sospetto, illusione, angoscia si dissolvono lasciando il posto al vero Ki, che tutto permea. Il segreto nella pratica delle Arti marziali non risiede nella vittoria o nella sconfitta, dove le tecniche sono messe in gara una contro l’altra, ma nel cercare di rendere cosciente il proprio essere e per giungere a questo occorre praticare il distacco da se stessi, dal desiderio, dal guadagno individuale.

Nell’EKKYO (Libro sulla divinazione) si trova un brano interessante: nell’immobilità più completa, nel distacco da se stessi e da tutti i propri pensieri, la propria intuizione lavorerà da sola e si svilupperà intorno a voi […]. Se cioè abbandonerete pensieri e desideri e vi adatterete completamente alla Vita della Natura e dell’Universo, otterrete una facoltà di azione meravigliosa. Il vero Bushi mantiene il suo stato mentale davanti a qualsiasi avvenimento, non prova timore o turbamento davanti all’attacco di una lama scintillante e, per quanto grande possa essere la sua sofferenza, non trema per l’acqua o per il fuoco, si mantiene impassibile davanti alle difficoltà e ai peggiori affronti e non s’inorgoglisce per la più brillante delle sue azioni. La ragione del suo potere risiede nel fatto che egli ha saputo capire la vera natura delle Arti marziali. Tutto questo ci riporta a quello che si chiama, generalmente, l’intuizione. È per ottenere tutto questo che noi dobbiamo provare l’uno con l’altro ripetutamente, per diventare più brillanti e migliori insieme. È allora, durante questo lungo periodo, che capiremo e assimileremo naturalmente senza rendercene conto. Nessun maestro che ha avuto la rivelazione della VIA, per quanto saggio fosse, ne ha potuto dare una definizione esatta o esprimerla in qualsiasi forma definita.

Saigo Shiro (1886-1922), Storia di un sogno a Bizan.

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