Hogan Biiki

Onoda Hiroo (1922- 2014)

L’ultimo samurai sconfitto dell’epoca imperiale nipponica

“La nobiltà della sconfitta” di Ivan Morris è un testo molto significativo che il praticante di I-AI dovrebbe leggere molto attentamente.

Tratta della drammatica vita di nove personaggi storici giapponesi e la parabola tragica dei piloti kamikaze della II Guerra Mondiale: circostanze diverse, scelte diverse, ma in comune la sconfitta e l’annientamento.

HOGANBIIKI,la “simpatia per il perdente”, è un sentimento profondamente radicato nella cultura giapponese, contrariamente a quella occidentale che incensa esclusivamente i vincitori.

Senza compenetrarsi di certi sentimenti (per quel che può un occidentale) si finisce per essere dei guitti travestiti da giapponesi che agitano senza senso una spada (o qualsiasi altro strumento) magari pensando pure di far “rivivere lo spirito dei samurai”: un equivoco grosso come una montagna, grazie alla squallidissima deriva sportiva del Budo che ci mette tra i piedi l’ingombrante quanto inutile figura del “campione”.

Ma chi è il “campione”?

Un qualsiasi che possiede più abilità e/o più forza.  

Un qualsiasi che quando vince si esalta e se ne impipa di chi ha perso.

Un qualsiasi con la fissazione di voler  “arrivare primo”.

Un qualsiasi che ha la bacheca piena di cianfrusaglie inutili.

Un qualsiasi che si sente trasfigurato dagli applausi e dalla fama.  

Un qualsiasi che ostenta modestia, ovviamente perché ha vinto, altrimenti la delusione lo roderebbe dentro.

Ma se il Budo, anzi il  Bushido è un addestramento a ben morire, quando il “campione” tirerà le cuoia a che gli serviranno la sua abilità, la sua forza, le cianfrusaglie, gli applausi e il distacco ipocrita?

Il “campione”: inutile a sé stesso e agli altri.

Molto più educativo essere sconfitti. Aiuta a demolire l’ego, condizione indispensabile per l’Illuminazione.

È perciò il perdente che ha un’immensa possibilità di illuminarsi, se non è un  qualsiasi pure lui e quindi mastica male perché perde (o è bocciato ad un esame).

Per il “campione” la porta dell’Illuminazione è sbarrata.

HOGANBIIKI, la “simpatia per il perdente”.