I-AI è la vita di ogni giorno
1 Marzo 2021
La parola I-AI 居合 (ite awasu) è contenuta nel motto probabilmente più importante della Spada giapponese:
Tsune ni ite, kiu ni awasu 常に居て急に合わす
tsune 常 sempre
ite 居 essere presenti, stare qui
kyu 急 circostanza, emergenza improvvisa
awasu 合 adattarsi
Vale la pena di insistere sulla grande importanza di ite 居: “essere presenti”, esserci, starci, e awasu 合: armonizzarsi, adattarsi, adeguarsi, conformarsi. Le parole, però, pur importanti e necessarie per indirizzare la Pratica, richiedono una strenua disciplina che può durare molti anni. E non solo nel Dojo. Infatti, come insegna l’Hagakure:
«Abbiamo la tendenza a pensare che la vita quotidiana sia diversa dall’attimo decisivo; così, quando arriva il momento di agire, non siamo mai pronti […] “il momento presente è adesso” significa prepararsi costantemente all’imprevisto».
Si può comprendere allora come I-AI non si riduca soltanto ad una specifica disciplina ma a tutto il Budo:
Senza I-AI non c’è Kendo, Kyudo, Karatedo e via dicendo.
I-AI è la quintessenza del Budo, anzi del Bushido. Dunque della Vita.
Nel Dojo, e non solo, s’impara ad essere I-AI, cioè presenti e adeguati a qualsiasi situazione, e quindi, come dice l’Hagakure, a “prepararsi costantemente all’imprevisto”. E l’imprevisto (yoki senu) di qualsiasi natura, certamente riguarda il vivere d’ogni giorno del praticante di qualsiasi disciplina del Budo, anche e soprattutto nel mondo, fuori del Dojo.
Ogni praticante di I-AI, cioè di Budo, ha pertanto da imparare setsuzoku: connessione, giunzione, unione.
setsu: toccare
zoku: continuamente
Si tratta del contatto interiore e esteriore di mente e di corpo: un contatto continuo, cioè fudan: senza interruzione.
O anche shinjin ichi nyo: mente e corpo una cosa sola.
O anche tajo ippen: un solo blocco.
O anche ippo gujin: persona che vive integralmente la situazione.
O anche tan’itsu no: di un solo elemento.
Il tutto naka ima: al centro adesso, qui e ora: il momento opportuno che, per ognuno, è ogni momento della vita d’ogni giorno.
Chi pensa a ieri non è ancora nato
chi pensa a domani è già morto.





