Ko-kun-go-i

I CINQUE RANGHI DEL MERITO

da: Kaiten Nukariya, La religione dei samurai

Preziosissimi per il praticante di I-AI.

«Ora ci soffermeremo sulle diverse fasi dell’elevazione mentale che l’allievo dello Zen deve affrontare. Sono tecnicamente definite “I Cinque Ranghi del Merito (Ko-kun-go-i).

Il primo gradino è chiamato il Rango della Conversione (Goi), in cui il discepolo “converte” la sua mente dagli oggetti sensoriali esterni all’interiore Coscienza Illuminata. Egli abbandona tutti i desideri inferiori ed aspira all’elevazione spirituale. Diventa consapevole di non essere destinato a divenire schiavo delle cose materiali, e si sforza di domarle. La Coscienza Illuminata è paragonata a un Re, ed è chiamata Re della mente, mentre il discepolo che ora si volge verso il Re è assimilato alla popolazione comune. In questo primo stadio, pertanto, il rango del discepolo è quello del suddito ordinario.

La seconda fase è il Rango del Servizio (Bu), in cui il discepolo si distingue per la sua fedeltà al Re della mente, e viene ammesso a corte per “servirlo”. È in costante servizio del Re, si occupa di lui con obbedienza e amore e teme sempre di offenderlo. In questa, fase, quindi, il discepolo e presta la massima attenzione a non trasgredire le regole e i precetti istituiti dai saggi, e si sforza di elevare se stesso nella spiritualità per mezzo della sua fedeltà.

La terza fase è il Rango del Merito (Ko), in cui il discepolo spicca per i suoi atti “meritori” di conquista dell’esercito ribelle delle passioni che si solleva contro il Re della mente. Non è il rango di un cortigiano, ma quello di un generale. In altre parole, il suo dovere non consiste solo nell’osservare le regole e le istruzioni dei saggi, ma anche nel soggiogare le proprie passioni e nello stabilire un ordine morale nel regno della mente.

La quarta fase è il Rango del Merito Cooperante (Gu-ko), in cui il discepolo “coopera” con altre persone per completare il suo merito. Ora non è più paragonato a un generale che sconfigge il nemico, ma al primo ministro che collabora con gli altri funzionari per il benessere del popolo. In questa fase, quindi, il discepolo non si limita a vincere le passioni, ma cerca l’elevazione spirituale estendendo la sua gentilezza e la sua compassione verso i suoi simili.

La quinta fase è il Rango del Merito al di là del Merito (Ko-ko), in riferimento al merito che non è più tale. È il rango proprio del Re. Il Re non fa nulla di meritorio, poiché tutte le attività di governo sono effettuate dai ministri e dai sudditi. Tutto ciò che deve fare è mantenere la sua dignità innata e stare seduto sul trono. In tal senso la sua condotta è priva di merito, ma tutti gli atti meritori dei sudditi sono compiuti attraverso la sua autorità. Non facendo nulla, egli fa tutto. Senza alcun merito, ottiene tutti i meriti. In questa fase, pertanto, il discepolo non compie più lo sforzo di osservare i precetti, poiché le sue opere sono spontaneamente d’accordo con essi. Non aspira più a un’elevazione spirituale, poiché il suo cuore è naturalmente puro da desideri materiali. Non si sforza più di vincere le passioni, poiché nessuna passione più lo disturba. Non avverte più il dovere di fare il bene degli altri, poiché è spontaneamente buono e compassionevole. Non siede più nella pratica del dhyana, poiché vive naturalmente ogni istante nel dhyana. In questa quinta fase il discepolo perviene a identificare il suo Sé con il Re della mente o Coscienza Illuminata, e dimora nella beatitudine perfetta.