La Spada: immagine di Perfezione

Qualcosa che il praticante di I-AI deve assolutamente sapere.

Quando Michel Random fu invitato da Yukio Mishima ad incontrarlo nella sua casa, rimase totalmente colpito dal fatto che essa somigliasse a una spaziosa e confortevole villa della Costa Azzurra.

Alquanto meravigliato di questo scenario, appartenente a un personaggio noto per simboleggiare, nei suoi stessi contrasti, le virtù dell’animo giapponese, Random chiese: 

«Come spiegate che in tutta la vostra casa non vi sia niente di nipponico?».

Mishima sorrise e rispose: «Qui, solo l’invisibile è giapponese».

Dice subito dopo l’Autore:

«Non credo di aver trovato sino a oggi un’espressione tanto efficace per descrivere nel modo migliore l’animo stesso del Giappone. Se si ha modo di conoscere anche un poco i vari aspetti di questo paese unico al mondo, il concetto insito in tale espressione non può non colpire l’attento osservatore; il significato profondo, in esso sottinteso, permea di sé le manifestazioni fondamentali di tutta la cultura giapponese: la storia, l’economia, la poesia, la religione, l’arte e la politica. In altri termini, la chiave interpretativa essenziale risiede nel principio profondo in virtù del quale ciò che non è detto, né espresso, né scritto è la vera forza, la vera sorgente nascosta di quella “sottile” energia che tutto attraversa, per giungere al termine di ogni cosa».

E continua aprendoci una finestra interpretativa straordinariamente calzante con gli ideali della cultura giapponese:

«Nulla esiste, se non questa tensione, questa volontà di essere, questa calma velata da un’energia contenuta. Solo in questi termini si può esprimere e simboleggiare il segreto di ogni strategia in Giappone; si tratta di una chiave invisibile e sempre presente, come del resto lo sono tutte le forme giapponesi. È una perfezione, un rigore, un’armonia, una segreta bellezza. La spada è l’immagine compiuta di questa tensione a due facce: essa esprime la perfezione dell’opera realizzata, il senso sacro della vita e della morte, l’attacco fulmineo stesso. È difficile dire se noi siamo in grado di condividere una tale sensibilità o anche solo di comprenderla realmente. Ma poiché questa è la sensibilità del popolo giapponese, dobbiamo almeno sapere che questa faccia invisibile è come un codice creatore, sorridente e implacabile al tempo stesso».

A noi lettori resta il gusto di “entrare” nel pensiero profondo giapponese guidati dalla mano di Michel Random, grande interprete di questa realtà.

Michel Random, pseudonimo di Stefano Balossini (1933-2008) è stato uno scrittore, critico d’arte, giornalista, cineasta e fotografo francese.
[…] ha sempre cercato, con i suoi scritti come con le immagini, di parlare al grande pubblico pur esprimendo una “visione” che integrasse i valori dell’essere e dell’arte, della scienza e della conoscenza, sia contemporanei come tradizionali.

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