Un viaggiatore sulla strada del nulla

di Henry Miller

Ho una teoria secondo cui nel momento in cui si dà molta attenzione a qualsiasi cosa, anche a un filo d’erba, essa diventa di per sé un mondo misterioso, impressionante, indescrivibilmente magnifico.

Ho provato questo esperimento mille volte e non sono mai rimasto deluso. Più guardo una cosa, più ci vedo dentro, più voglio vedere. È come pelare una cipolla. C’è sempre un altro strato, e un altro, e un altro. E ogni strato è più bello del precedente.

Questo è il modo in cui guardo il mondo. Non lo vedo come una collezione di oggetti, ma come un organismo vasto e misterioso.  Vedo la bellezza nelle cose più piccole, e trovo la meraviglia negli eventi più ordinari. Cerco sempre il significato nascosto, il messaggio segreto. Cerco sempre di capire il segreto della vita.

So che non capirò mai tutto, ma questo non mi impedisce di provarci. Mi accontento di vivere nel mistero, di essere circondato dall’ignoto. Mi accontento di essere un cercatore, un pellegrino, un viaggiatore sulla strada del nulla.